Dopo quasi nove anni di aggiornamenti e nuovi contenuti, Bungie ha annunciato ufficialmente la fine del supporto principale di Destiny 2. La notizia conferma che il titolo riceverà il suo ultimo grande update il 9 giugno, prima di entrare in una sorta di fase di “ibernazione”.
Il gioco resterà comunque online e giocabile, proprio come accaduto con il primo capitolo, ma non riceverà più espansioni o aggiornamenti regolari. Bungie ha spiegato che continuerà a mantenere attivi i server, rendendo il titolo accessibile per chi vorrà tornarci in futuro.
Il declino di Destiny 2 e le difficoltà di Bungie
La decisione arriva dopo anni difficili per lo studio. Bungie ha recentemente affrontato licenziamenti, ritardi nello sviluppo e un forte calo dell’interesse verso il titolo. Neanche il passaggio dalle stagioni agli episodi, introdotto dopo “The Final Shape”, è riuscito a rilanciarlo.
Una parte della community attribuisce questa crisi anche al sistema di vaulting, che negli anni ha rimosso campagne, pianeti e contenuti acquistati. Sui social, numerosi utenti parlano di un’esperienza sempre più frammentata e poco accogliente per i nuovi giocatori.
Al netto delle difficoltà, Destiny rimane una delle saghe più influenti del panorama live-service moderno. Nato nel 2014 dopo l’addio di Bungie a Halo, il franchise ha contribuito a definire il genere looter shooter, costruendo nel tempo una community enorme e appassionata.
Resta ora da capire come la community reagirà a questa nuova fase di Destiny 2.
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— Destiny2 (@DestinyTheGame) May 21, 2026
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