LumenTale: Memories of Trey è un monster collector RPG sviluppato da BeeHive Studios, in arrivo il prossimo 26 maggio su PC via Steam e Nintendo Switch. Grazie alla copia stampa ricevuta dall’editore Team17, abbiamo avuto la possibilità di giocare il titolo completo in anteprima e siamo ora pronti a proporvi la nostra recensione.
LumenTale è un titolo nato in Italia che, grazie alle sue scelte di gameplay, alla sua storia e alla forte personalità che lo contraddistingue, punta a conquistare gli appassionati del genere e i fan dei franchise “concorrenti”. Ma ci sarà riuscito? Scopriamolo insieme!
| Gli Animon e le loro caratteristiche
Le scelte fatte a livello di creature, chiamate “Animon”, sono sicuramente azzeccate. Si tratta di creature originali, ben disegnate e ben animate, che riescono da subito a conquistare la simpatia dei giocatori, distinguendosi per personalità e stile. Alcune di esse, in particolare, sono destinate a restare impresse nella memoria anche dopo molte ore di gioco.
Ogni Animon possiede due caratteristiche innate: l’attributo e il tipo, con le relative resistenze e debolezze. Essendo i combattimenti di LumenTale: Memories of Trey in formato 4v4, le combinazioni che possono essere portate in campo diventano davvero numerose e varie.
| Il viaggio di Tray, tra ricordi e Animon
La storia di LumenTale ruota attorno a Tray, un ragazzo che si risveglia completamente privo di memoria a Borgo Iride, ridente paese di Talea. Da qui parte il suo viaggio per diventare un Lumen e recuperare i propri ricordi. Non mancheranno colpi di scena e momenti ironici, con il supporto di buoni personaggi comprimari che lo accompagneranno nel viaggio.
La trama viene narrata con ottimi dialoghi e con una struttura quasi episodica, nella quale, per ogni tappa del nostro viaggio, ci ritroveremo a dover completare varie missioni per poi poter accedere alla “Partita”, che ricorda molto la Palestra del più famoso franchise concorrente.
| Meccaniche di combattimento
Uno degli elementi che colpisce maggiormente in LumenTale: Memories of Trey è la profondità del sistema di combattimento. Avere quattro Animon a disposizione in battaglia, oltre a offrire un ampio ventaglio di scelta, aumenta il fattore strategico. Ogni squadra ha punti a disposizione da spendere a ogni turno per gli attacchi degli Animon: più potente è la mossa, maggiore sarà il costo in termini di risorse. Ed è qui che emerge la componente strategica.
Non è quindi possibile affrontare i combattimenti facendo semplice button smashing: per ogni avversario è necessario procedere in maniera ponderata e preventiva. Conoscere la propria squadra, le sinergie e le mosse disponibili è determinante per pianificare strategie vincenti.
| Esplorazione e cattura degli Animon
In LumenTale: Memories of Trey spicca anche l’esplorazione: Talea è un mondo ricco di enigmi e Animon selvatici. Per sopravvivere, Tray, in quanto Lumen, dispone di un Holoken che, infuso dai poteri degli Animon in squadra, permette di utilizzare abilità utili soprattutto per la risoluzione degli enigmi. Con l’Holoken è inoltre possibile catturare gli Animon, sia attraverso un quick time event sia indebolendoli in battaglia prima della cattura.
Tutte queste meccaniche, pur spiegate in modo piuttosto essenziale dal tutorial, si intrecciano garantendo grande varietà e divertimento. Il tutto è arricchito da elementi di crafting, dal sistema di carte collezionabili e da una leggera componente da life simulator/sandbox.
| Comparto tecnico quasi impeccabile
Un altro fiore all’occhiello di LumenTale Memories of Trey è il comparto tecnico. A livello grafico, lo stile retrò e l’attenzione agli Animon e alle loro animazioni affascinano non poco. Il gioco risulta piuttosto stabile, ad eccezione di qualche crash. Il tocco di italianità del titolo si ritrova anche nel level design delle città di Talea, ricco di richiami alla cultura del nostro Paese.
Le colonne sonore sono ben curate e accompagnano il giocatore nel viaggio a Talea, caratterizzando in modo preciso le varie location da esplorare. Come in molti altri titoli del genere, la colonna sonora dei combattimenti rimarrà impressa nella vostra mente a lungo.
| Longevità e ritmo
LumenTale: Memories of Trey è un’avventura tutt’altro che breve. Affrontare soltanto le missioni principali vi regalerà almeno una trentina di ore. Se poi aggiungiamo la possibilità di completare la collezione di Animon, degli arredi per il vostro Holospazio e del vostro album di carte collezionabili, superare le 50 ore di gioco diventa estremamente semplice.
Queste ore scorrono velocemente, poiché per la stragrande maggioranza del tempo il ritmo di gioco risulta magistralmente bilanciato tra esplorazione e combattimento. Stonano soltanto alcune sezioni in cui il ritmo rallenta a favore di una narrazione più impegnata.
| In conclusione…
LumenTale: Memories of Trey è di certo un must-have per gli appassionati del genere monster collector. Ci sentiamo di consigliarlo anche a chi ama i GDR a turni caratterizzati da una forte componente strategica e da un mondo tutto da esplorare.
L’ottimo comparto tecnico e una longevità più che soddisfacente confermano che ci troviamo davanti a una delle sorprese indie più interessanti del 2026. Il fatto che lo sviluppo sia firmato da uno studio italiano non può che rendere il risultato ancora più degno di nota.
Giocato su Nintendo Switch 2. Ringraziamo Team17 per la Press Copy.