iRacing Arcade, nuovo titolo dell’omonimo studio, celebre nel mondo del gaming per il suo sim racer, rappresenta qualcosa di totalmente inaspettato per i puristi del genere. iRacing è considerato un vero punto di riferimento per la simulazione, ma negli ultimi tempi lo studio dietro la produzione sta decisamente allargando i propri orizzonti: su queste colonne, se ricordate, abbiamo recensito NASCAR 25, che ha rappresentato il primo passo di questa strategia.
Ebbene, con iRacing Arcade lo studio di sviluppo ha deciso di creare qualcosa di diverso, puntando su un genere amato da tutti, che offre un’esperienza molto ampia, ma che vuole essere un modo per avvicinare i giocatori all’universo simulativo. Per riuscirci hanno deciso di partire davvero da lontano: sarà stata una scelta giusta? Abbiamo passato diverse ore in pista provando il titolo su PC e siamo pronti a darvi la nostra opinione con questa recensione!

| Arcade sì, ma c’è molto di più
iRacing Arcade è un titolo ampiamente accessibile a tutti: sia agli esperti di giochi di guida, sia ai giocatori casual che non cercano esperienze complesse. Ve lo diciamo subito: azzardare un paragone con il fratello maggiore non ha senso; il confronto più azzeccato è con Formula Legends. Si tratta di un arcade con visuale top-down, dove è possibile utilizzare 8 categorie di veicoli su 14 circuiti, di cui 12 reali in formato “accorciato”, ma riprodotti fedelmente.
iRacing Arcade mostra anche nel comparto grafico un netto distacco da iRacing, puntando su uno stile quasi cartoonesco, sebbene i modelli delle auto e, soprattutto, alcuni circuiti siano riprodotti con grande cura. A livello di performance, il gioco non presenta particolari problemi, mantenendo stabile il frame rate anche nelle situazioni più concitate. Il comparto sonoro è abbastanza valido, seppur minimalista: buona la riproduzione del sound dei motori.

| Sfida pura: un gameplay immediato
Il gameplay è tutto qui: l’obiettivo è vincere. Per riuscirci, dovremo imparare a gestire ogni vettura, che si comporta in modo diverso dalle altre, prestando attenzione anche al consumo di carburante e gomme, oltre a una barra della vita, esattamente come accade nel titolo di 3D Clouds, aggiungendo un tocco strategico da tenere sempre in considerazione. Passeremo dalle Fiat 500 fino alle auto Formula, arrivando persino ai prototipi GTP.
Non ci sono tutorial, né aiuti alla guida, né traiettorie ideali: tutto dipende unicamente dalla vostra abilità. Questo è un aspetto che funziona, ma solo in parte: va bene per gli utenti occasionali, mentre per i giocatori esperti il tutto si comprende in poche curve e diventa troppo facile vincere. Il tutto è reso ancora più semplice da un’IA non brillante e da un sistema di collisioni fin troppo permissivo: un sistema più restrittivo avrebbe reso l’esperienza migliore.

| Una sorprendente modalità Carriera
La punta di diamante di iRacing Arcade è senza dubbio la modalità Carriera: questa si articola in 7 stagioni, durante le quali dovremo correre diversi campionati con l’obiettivo di vincerli tutti. Le vittorie ci permetteranno di guadagnare soldi, che potremo usare per quella che è la parte migliore della carriera: costruire strutture che sviluppano abilità passive da utilizzare in gara.
Queste abilità sono molto varie e offrono dei vantaggi davvero significativi. Potremo anche assumere piloti per la nostra scuderia, da mandare a gareggiare al nostro posto. Più soldi guadagneremo, più saremo in grado di personalizzare e migliorare poco alla volta le varie strutture, dando così vita a un vero e proprio motorhome.

| In conclusione…
iRacing Arcade rappresenta un ottimo gioco arcade, pur con qualche difetto di bilanciamento. L’offerta è coerente con il prezzo al quale viene venduto, ma sarà sicuramente arricchita nelle prossime settimane, almeno con nuovi circuiti e auto. Tornando a quanto detto all’inizio, la risposta è “nì”: essendo così diverso da iRacing, può far conoscere il brand a un pubblico più ampio, ma difficilmente sarà un veicolo per attrarre nuovi utenti.
Giocato su PC. Ringraziamo iRacing per la Press Copy.