Quando si parla di titoli sportivi, la serie NBA 2K è di sicuro uno dei principali punti di riferimento del panorama videoludico. NBA 2K27, il nuovo capitolo uscito il 4 settembre, parte dalla base del suo predecessore, migliorando però alcune meccaniche e introducendo anche nuove modalità, per offrire la migliore simulazione possibile del basket made in USA.
Come ogni anno, ci siamo allacciati le scarpette e siamo scesi in campo per testare il gioco su PlayStation 5, grazie a una press key gentilmente fornita dal publisher. Scoprite insieme a noi se NBA 2K27 è il migliore della serie in questa recensione!
| Gameplay decisamente migliorato
Il gioco ha ripreso il sistema di gioco dello scorso anno, estremamente favorevole all’attacco, e lo ha riequilibrato in maniera ottima. Una delle principali problematiche dell’edizione 2K26 era infatti la troppa facilità nel segnare, con una difesa difficile da gestire e spesso infruttuosa. Quest’anno, invece, la difesa è tornata a difendere, complicando la vita agli attaccanti.
Tramite la revisione di alcune meccaniche, come il rubare palla, reso più chirurgico, ma anche grazie a una maggiore fisicità, difendere è diventato più semplice. Naturalmente, questo non significa che il gioco farà finire le partite con pochissimi punti segnati per squadra, ma permette comunque di non segnare così facilmente come in precedenza.
L’IA si dimostra molto responsiva e ci viene in soccorso quando veniamo superati e l’avversario punta il ferro, facendo scivolare il lungo a protezione del canestro, permettendoci di eseguire un cambio di giocatore per tentare la stoppata o, quantomeno, provare a contestare il tiro. Questo rende la fase difensiva più dinamica ed efficace.
Per quanto riguarda il lato offensivo, invece, la ricerca del timing perfetto è diventata molto più difficile e varia a seconda della “forza” della contestazione sul tiro. Riuscire a segnare con un tiro non è più così semplice come una volta e vi costringerà ad attingere a piene mani da quello che è da anni il miglior sistema di movimento dei giocatori, ossia PROPlay.
L’unica cosa che andrebbe ancora leggermente bilanciata è l’efficacia dei layup, che ben presto potrebbero diventare la soluzione migliore per andare a segno, in quanto sono quasi impossibili da fermare. Un esempio pratico per tutti: giocando con gli Spurs, mandare al ferro Wembanyama corrisponde a due punti facili, sempre e comunque.
| Un infinito mare di possibilità
NBA 2K27 amplia ulteriormente un’offerta già ricchissima, aggiungendo nuove modalità e contenuti. Le novità principali riguardano La Mia NBA, che si arricchisce di opzioni inedite, come la possibilità di cambiare le regole attualmente presenti in NBA, rinegoziare i contratti TV e non solo. Sono dettagli che aggiungono profondità e immersività all’esperienza gestionale.
La vera novità qui è La Mia NBA Era, dove potremo creare la nostra squadra in una delle grandi epoche della NBA, andando quindi a cambiare il corso degli eventi. E lo stesso vale per La Mia NBA Legacy, nella quale potremo portare nel passato il nostro giocatore e fargli riscrivere la storia della lega. Potremo anche costruire una dinastia familiare lunga fino a 100 anni.
L’altra grande novità riguarda l’arrivo in forma completa della WNBA. Il mondo del basket femminile è in grande forma in questa edizione di NBA 2K, con una modalità dedicata, in cui possiamo fare le stesse cose e giocare alle stesse modalità del basket maschile. Un riconoscimento importante per un mondo in forte espansione, che aggiunge varietà all’offerta.
| La mia (lunghissima) Carriera
Sappiamo bene, però, che il vero piatto forte dell’offerta di NBA 2K27 non può che essere La Mia Carriera. La storia di quest’anno si chiama “Fire & Concrete” e ci permetterà di vivere un’esperienza che parte dai campi della G League, la lega di sviluppo, per poi passare al Draft e alla carriera professionistica, in una vera e propria scalata verso l’NBA.
La modalità ci riporta indietro a NBA 2K16, dove il nostro alter ego virtuale deve essere seguito e aiutato da un secondo giocatore, che potremo sviluppare e personalizzare: parliamo di Trace Miller, che diventerà il nostro compagno per la vita. Un’altra novità davvero interessante è la possibilità di giocare la Carriera in cooperativa, affidando il controllo di Miller a un amico.
La progressione della Carriera è fin troppo lenta e, se partirete dall’inizio, ci vorranno svariate e svariate ore prima di approdare in NBA. La prima parte della modalità si può anche skippare, ma questo comporta iniziare la Carriera con un giocatore non all’altezza della NBA. Questo, come spesso accade, può spingere l’utente a ricorrere alle fastidiose microtransazioni.
| La mia Città e MyTeam
Anche La mia Città in NBA 2K27 è stata ampiamente rivista e resa più accessibile. Sapendo benissimo che il livello dei giocatori è ormai altissimo, 2K ha deciso di tendere una grossa mano ai neofiti e a chi non vuole ricorrere alle microtransazioni per dare il boost iniziale al proprio personaggio; questo è stato possibile grazie all’inserimento di due nuove zone di gioco.
Nello specifico, sono stati introdotti il Casual Corner e il QG: il primo permette di giocare in maniera più casual, senza grindare come pazzi. Nelle prime partite si affronta la CPU insieme ad altri utenti, per poi passare gradualmente alle sfide competitive. Il QG, invece, permette di creare una squadra con cui sfidare altri giocatori e scalare la classifica mondiale.
Per quanto riguarda MyTeam, forse è la modalità che ha visto meno cambiamenti rispetto alla passata edizione. Cambia soltanto la gestione degli eventi online, che saranno proposti a rotazione e saranno sempre diversi in base alle stagioni. Questo formato spinge i giocatori a cambiare spesso la propria rosa per completare gli obiettivi e sbloccare le ricompense.
| Un comparto tecnico di alto livello
A livello tecnico, NBA 2K27 continua a rappresentare qualcosa di alto livello. Come saprete, il titolo sarà il primo in assoluto a supportare il DLSS 5, ma non c’è stato modo di testarlo, avendo giocato su PS5. A prescindere da questo, nulla da dire: frame rate stabile a 60 FPS e grande qualità generale. Forse si può fare di più sui modelli dei giocatori, ma sono solo inezie.
Notevole anche il comparto audio, sia per quanto riguarda la simulazione del gioco, capace di restituire la vera energia e atmosfera delle gare NBA, sia per la colonna sonora, piena di canzoni recenti ma anche di grandi classici del passato. La playlist vanta nomi del calibro Bad Bunny, A$AP Rocky, Travis Scott e anche i The Killers.
| In conclusione…
Personalmente, NBA 2K27 si candida, in attesa degli altri giochi del genere sportivo, a essere un serio candidato al gioco dell’anno di categoria. 2K e Visual Concepts hanno svolto un ottimo lavoro nel bilanciare la formula di gioco, arricchendola con nuove modalità e interessanti novità che contribuiscono a rendere questa edizione ancora più completa.
Da elogiare anche il lavoro fatto per rendere il gioco accessibile non solo ai più esperti, ma anche a chi si affaccia alla serie per la primissima volta, anche se il consiglio per questi utenti è sempre quello di partire da Impara 2K e di sfruttare a fondo i tanti aiuti che il gioco offre.
NBA 2K27 su PS5 - Valutazione Finale
Sviluppatore: Visual Concepts.
Editore: 2K.
Data di Uscita: 4 settembre 2026.
Piattaforme: PC, PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2.
Per maggiori informazioni, visitate il sito ufficiale del gioco.
Pro
- Gameplay migliorato sotto tanti aspetti
- Tante modalità e cose da fare...
Contro
- I neofiti potrebbero sentirsi spaesati
- ...ma a volte il troppo stroppia
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Modalità 9.0
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Gameplay 8.5
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Grafica 8.5
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Audio 8.0
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Divertimento 9.0
