Nello sconfinato mondo dei titoli gestionali e simulativi, negli anni la serie Transport Fever è riuscita a farsi conoscere e apprezzare. Transport Fever 3 è il nuovo capitolo del franchise di Urban Games, che presenta diverse novità rispetto al precedente capitolo e offre una simulazione ricca e approfondita, che richiede una buona dose di capacità strategiche.
Abbiamo quindi messo alla prova la nostra capacità di mettere in piedi un’impresa di trasporti e farla prosperare insieme al mondo di gioco, puntando a diventare esperti del settore. Ecco dunque la nostra recensione di Transport Fever 3!
| Trasporti e commerci, tra passato, presente e futuro
Trattandosi di un titolo appartenente al mondo dei simulativi/gestionali, Transport Fever 3 propone poche modalità, tra cui il mondo libero, una modalità Campagna e, soprattutto, un ricchissimo tutorial. Quest’ultimo rappresenta un grande aiuto per chi non è particolarmente esperto, ma serve anche da “refresh” per chi è un po’ arrugginito con il genere.
Il tutorial ci guida passo dopo passo nella scoperta dei vari menu e nella creazione di elementi fondamentali quali strade, rotaie e, soprattutto, linee di trasporto. Dopo averci guidato nelle prime fasi, ci lascia libera scelta, diventando a tutti gli effetti un mondo di gioco.
Le partite iniziano tutte dal 1° gennaio 1900 e proseguono negli anni. Andando avanti nel tempo arriveranno nuovi mezzi da sbloccare, nuove cose da creare e molto altro. Tutto dipende, ovviamente, da un elemento fondamentale: la gestione dei nostri risparmi. L’obiettivo è infatti realizzare guadagni: se non arriveranno, sarà game over.
| Modalità Campagna e mondo libero
La Campagna è anche un ottimo modo per iniziare a familiarizzare con i comandi. Si compone di otto missioni, un numero ridotto se paragonato ai capitoli passati, di cui le prime due sono molto guidate. Le missioni hanno un’ambientazione storica e ripercorrono diversi momenti della storia, passando dai primi del Novecento alla Grande Guerra fino ai giorni nostri.
Quello che emerge dalla modalità Mondo Libero è l’enorme rilevanza della pianificazione strategica. Il mondo è completamente interconnesso e connettibile, ma bisogna ponderare con attenzione le proprie scelte, specie a inizio partita. Questo perché i mezzi, inizialmente, non sono a motore e il trasporto merci risulta più complesso e lungo da completare.
Questo significa che, nel frattempo, le perdite economiche superano i guadagni e, quindi, una scarsa pianificazione può anche portare al game over.
| Nuove meccaniche e maggiore profondità
Transport Fever 3 presenta diverse novità, alcune ben riuscite e che vanno ad arricchire l’esperienza, mentre altre risultano un po’ fuori fuoco o comunque non ben implementate. La novità principale è la presenza di un numero maggiore di mezzi e possibilità di trasporto, compresi aerei e molto altro. Un’altra novità molto gradita è il supporto alle mod sin dal Day One.
L’elemento che traspare in maniera evidente è quello di un sistema di gioco più profondo, grazie all’introduzione di sistemi di valutazione della felicità e dell’ottimizzazione delle città al fine di renderle sempre vivibili: vengono introdotti nuovi parametri, come ad esempio il rumore prodotto dai mezzi, ma anche una valutazione di quanto inquinamento viene prodotto.
Questi diventano centrali nella produzione, anche se si potrebbe intervenire maggiormente sul controllo dell’espansione delle città e sulla distribuzione delle merci.
Di base, anche la gestione dei prodotti è stata rinnovata e migliorata. Le attività produttive non sono eterne, ma hanno dei limiti: una foresta produrrà legno per un determinato periodo, una fattoria farà lo stesso con la carne, e così via. Questo ha un forte impatto sulla gestione del mondo, anche se è possibile “forzare” la comparsa di un prodotto in una zona.
| In conclusione…
Transport Fever 3 è un gioco molto profondo per gli appassionati hardcore di questo genere di titoli, ma riesce, al contempo, ad avere un approccio friendly anche per chi è alle prime armi. Ciò che però fa molto, ma molto bene è coinvolgere il giocatore, al punto da diventare una vera e propria ossessione per chi decide di immergersi nelle sue meccaniche di gioco.
Il gioco ha una durata potenzialmente illimitata e vedere la città prosperare, dando seguito ai nostri sforzi e alle nostre scelte, dà una soddisfazione davvero incredibile. Ma il titolo di Urban Games ha anche quel carattere totalmente chill e rilassato che può essere di aiuto se si ha voglia di accendere un gioco per “staccare” un attimo dalla vita quotidiana.
Giocato su PC. Ringraziamo Paradox Interactive per la Press Copy.