In molti erano in attesa dell’arrivo di Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen, la grande espansione che prometteva di rilanciare l’action RPG di Capcom, considerato uno dei pochissimi “passi falsi” della casa nipponica, che negli ultimi mesi sembra davvero non sbagliare un colpo.
L’espansione, oltre a portare in dote tantissimi contenuti, introduce diversi miglioramenti in termini di quality of life, a cominciare dalla patch che aggiunge i 60 FPS su console, fino ad arrivare a numerosi nuovi elementi molto richiesti dalla community.
Abbiamo avuto modo di testare il DLC su PC tramite Steam, grazie a una press key per la quale ringraziamo l’editore, e, dopo tante ore passate in giro per Norgan, siamo finalmente pronti a raccontarvi le nostre impressioni su Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen.
| Una nuova zona da esplorare, ricca di novità
A differenza dell’espansione Dark Arisen del capitolo precedente, questa espansione introduce una nuova zona completamente esplorabile, mentre nel predecessore venivano proposti dei nuovi dungeon istanziati, pieni zeppi di nemici di alto profilo.
La zona di Norgan è piuttosto grande e ben realizzata, con un bioma nevoso, ma vi diciamo sin da subito che, per affrontare le 15 ore circa di storia, dovrete essere ben equipaggiati: il livello consigliato è il 40, ma vi consigliamo di livellare un po’ prima di lanciarvi nell’avventura.
Se avete già finito il gioco base, dovrete per forza ricominciare da capo, ma potrete sbloccare i contenuti aggiuntivi parlando con il capitano Brant all’arrivo nella capitale, cosa che avviene nei primi 30 minuti di gioco. Un passaggio tutto sommato rapido.
L’espansione scorre abbastanza bene e offre una buona sfida, anche se manca un po’ di mordente a livello narrativo, come nel gioco base. Molto interessanti sono i Campi di Prova, veri e propri dungeon che permettono di mettersi alla prova e livellare al meglio.
| Una quality of life decisamente migliorata
Oltre alla storia ambientata nella zona di Norgan, Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen aggiunge anche un’enorme quantità di miglioramenti alla formula di gioco. Qui si riflette l’importanza del feedback della community, che ha richiesto a gran voce novità basilari, ma importanti.
In primis, la possibilità di avere più slot di salvataggio e, soprattutto, la modalità Difficile, disponibile per tutti i giocatori. Altri miglioramenti riguardano la navigazione dei menu, resa meno complessa grazie all’introduzione di filtri di ricerca e altre funzionalità dedicate.
Sul fronte del gameplay, è stata introdotta la possibilità di assegnare due abilità extra oltre alle quattro già associate ai diversi tasti azione. Questa ulteriore opzione permette di personalizzare ancora meglio la propria build, ampliando le possibilità strategiche.
Altre novità riguardano le classi delle Pedine, con l’introduzione di quelle dell’Escursionista e del Guardiano. In generale, questi cambiamenti hanno contribuito a rendere più snella e funzionale una formula che necessitava di qualche ritocco.
| In conclusione…
Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen è senza alcun dubbio un’ottima espansione, che contribuisce a rifinire in maniera significativa un prodotto che, pur avendo ricevuto un forte supporto fin dal lancio, presentava ancora diverse imperfezioni e necessitava di un intervento strutturale.
L’espansione in sé è piuttosto valida e aggiunge una nuova zona che dà ulteriore profondità al mondo di gioco, pur presentando una storia abbastanza lineare che avrebbe potuto beneficiare di uno sviluppo narrativo molto più approfondito.
Giocato su PC. Ringraziamo Capcom per la Press Copy.