Nel ricco panorama dei giochi spaziali, una delle ultime novità è Omen, il nuovo gioco di Codex Interactive, in uscita oggi su Steam. Si tratta di un extraction shooter twin-stick top-down che unisce elementi e stilemi di diversi generi, il tutto accompagnato da una campagna incentrata sul salvataggio di quel che resta di un impero galattico in rovina.
Questo esperimento sarà dunque riuscito? Scopritelo nella nostra recensione, dopo diverse ore trascorse a esplorare i meandri dello spazio di Omen, grazie a una key fornita dallo sviluppatore, che ringraziamo per l’opportunità. La versione provata è quella PC.
| Una galassia decadente, ma tutta da scoprire
In Omen, come già anticipato, saremo chiamati a ergerci a eroi in una galassia in rovina, dove un impero è caduto e diverse fazioni stanno cercando di prendere il potere. Il nostro obiettivo sarà esplorare i 12 livelli disponibili, principalmente alla ricerca di loot, con cui potremo ottenere nuovi materiali, progetti, armi e oggetti utilissimi nelle successive avventure.
Essendo un titolo a estrazione, lo scopo primario sarà quello di girare per le mappe alla ricerca di materiali rari: le aree saranno piene di zone da scoprire e, ovviamente, di nemici da abbattere. Ma attenzione, il tempo a disposizione sarà limitato: dopo alcuni minuti arriveranno rinforzi d’élite, ed è altamente sconsigliato farsi trovare nell’area.
La trama è la cosa meno convincente della produzione: non ci si poteva di certo aspettare una scrittura degna di Hollywood, ma viene fuori sin da subito come sia un aspetto secondario rispetto all’esplorazione. Le missioni risultano spesso semplici e ripetitive, fatta eccezione per quelle che conducono agli scontri con i boss, di cui parleremo più avanti.
| Tra abilità, crafting e gestione della base
Omen presenta il più classico dei gameplay “easy to learn, hard to master”. Le levette analogiche del pad controllano direzione e mira (in alternativa, si possono usare rispettivamente tastiera e mouse), ma al giocatore viene offerta la totale libertà nell’utilizzo delle abilità. Ce ne sono oltre 80, di cui è possibile sceglierne 4, oltre allo sprint per le manovre evasive.
Esplorando si potranno scoprire abilità sempre nuove e più potenti, ma la ricerca dei materiali si lega anche al crafting: con le risorse sarà possibile creare di tutto, dai potenziamenti per la nave ai nuovi scafi. L’unica limitazione è la barra della stamina: meglio non lanciarsi troppo alla garibaldina, visto che cure e ripristino dell’energia hanno utilizzi limitati.
Oltre alla gestione della nostra nave, bisognerà occuparsi anche del Monastero, che fa da hub per potenziarsi e accettare missioni. Di tanto in tanto andrà però difeso dagli attacchi nemici, installando sistemi di difesa e craftando torrette. Una nota dolente l’inventario, poco immediato: manca soprattutto la possibilità di confrontare armi e abilità con quelle in uso.
Il gameplay si presenta come molto profondo: muovere i primi passi è semplice, ma quando si comincia a fare sul serio bisogna essere davvero abili per avere la meglio sugli avversari, che, pur non essendo vari, sanno tutti come far male. Un altro neo generale della produzione è la ripetitività: dopo qualche ora, infatti, le missioni finiscono per assomigliarsi.
| Un comparto tecnico che convince a metà
Omen si difende bene sotto il profilo del comparto visivo. Lo stile, particolarmente semplice ma efficace e colorato, funziona molto bene: ottimi i modelli delle navi, così come la riproduzione delle strutture e degli effetti, che contribuiscono a rendere le battaglie sempre leggibili.
A livello di performance, pur non gridando al miracolo, il gioco risulta piuttosto stabile, ma ogni tanto abbiamo notato qualche leggero freeze, in cui il gioco scatta per pochissimi istanti per poi ripartire a bomba, mantenendo un frame rate fisso a 60 fps. Manca qualche opzione di scalabilità, ma è un limite marginale per un gioco alla portata di PC piuttosto datati.
Qualche piccola noia si ravvisa invece nel comparto sonoro. In generale, per una produzione di questo tipo, il livello è buono; tuttavia, abbiamo notato qualche problema, specie nelle sezioni di difesa del Monastero: quando lo scenario si fa molto concitato, con tante navi a schermo, l’audio dei nostri colpi e dei movimenti tende a singhiozzare e a scomparire a tratti.
| In conclusione…
Omen è un gioco spaziale che convince soprattutto grazie a un gameplay solido, vario e ricco di contenuti da scoprire. Di contro, però, si scontra con una storia piuttosto basica e dimenticabile, missioni che alla lunga risultano ripetitive e alcuni problemi di quality of life che, allo stato attuale, penalizzano la gestione e l’immersione nel mondo di gioco.
Si tratta quindi di un esperimento ben riuscito dal punto di vista del gameplay, specie considerando la necessità di mettere insieme diversi generi videoludici, ma che si perde un po’ nelle fasi di rifinitura. Se siete però fan dei twin-stick shooter, Omen potrebbe fare al caso vostro.
Giocato su PC. Ringraziamo Codex Interactive per la Press Copy.